della dott.ssa Annalisa Barera, nutrizionista per animali da compagnia

Dieta vegana per cani

Da tempo sono in corso discussioni sul fatto che i cani possano fare una dieta vegana per cani.

Ricordo che la dieta vegana trova le sue radici in una precisa scelta ETICA, piuttosto che di tipo nutrizionale, tanto che si hanno ancora incertezze sulle conseguenze per la salute e su quali e quante integrazioni bisogna supplementarla.

A parte la scelta etica spesso viene consigliata una dieta priva di proteine animali, se si ha il dubbio di una allergia/intolleranza alimentare perché si pensa, superficialmente senza alcun fondamento scientifico, che allergia e intolleranza alimentari siano a carico solo ed esclusivamente delle proteine animali. Ma per chi ha una minima base di immunologia, è chiaro che non è così, quindi proporre a priori una dieta vegana non ha senso.

Innanzitutto è un dato di fatto che mentre noi siamo onnivori, il cane è un carnivoro opportunista adattato alla dieta onnivora. Le diete troppo ricche di fibre e carboidrati causano comunque dei disturbi : gastrointestinali, obesità, diabete, etc.

In uno studio del 2019 si è cercato di stimare il numero di proprietari vegani, le preoccupazioni riferibili al tipo di dieta per cani e gatti e il numero di cani e gatti effettivamente alimentati con diete a base vegetale. Da un questionario si evince che solo i proprietari vegani spesso danno diete dello stesso tipo ai propri animali, mentre per i vegetariani i cani e gatti mangiano sia vegetariano che con carne. Il 75% si è chiesto se la dieta somministrata fosse comunque idonea ed equilibrata. Il 40% ha fatto la scelta alimentare tenendo conto solamente del benessere degli animali di allevamento, senza preoccuparsi del benessere del proprio animale.

In un lavoro del 2020, sono state studiate la composizione dei macronutrienti, i profili di acidi grassi ed amminoacidi e il contenuto di minerali essenziali in tutti gli alimenti vegani per cani e gatti disponibili sul mercato brasiliano e i valori sono stati confrontati con FEDIAF e AAFCO.

i risultati dello studio

– in nessun prodotto vi era la presenza di acido arachidonico (che può risultare essenziale)
– un prodotto aveva un basso contenuto di calcio, un altro un basso contenuto di potassio e un terzo un basso contenuto di sodio.
– i cibi per gatti avevano un contenuto di potassio inferiore e quello raccomandato.
– il rapporto calcio/fosforo non ha soddisfatto la raccomandazione minima di FEDIAF e AAFCO per il 2019 in NESSUNO dei prodotti analizzati
– la concentrazione di rame ha superato il limite legale in TUTTI gli alimenti – in due alimenti (uno per cani e uno per gatti) i livelli di zinco erano superiori ai limiti legali e in un alimento per cani il ferro superava il limite legale
– un cibo per cani non ha soddisfatto la raccomandazione minima di metionina e nessun alimento per gatti ha soddisfatto la raccomandazione minima per l’arginina.
– il cibo per gatti NON soddisfa il minimo raccomandato sia di proteine che di taurina

Si è concluso che tutti gli alimenti analizzati avevano uno o più nutrienti al di sotto dei livelli raccomandati e alcuni presentavano un eccesso di zinco e rame, pertanto questi alimenti non dovrebbero essere raccomandati per cani e gatti, poiché le carenze alimentari riscontrate possono portare a rischi per la salute degli stessi. Inoltre, i produttori dovrebbero rivedere le loro formulazioni per garantire l’adeguatezza nutrizionale di questi alimenti.

Già nel 2015 (quindi non è cambiato molto nonostante gli studi), in un lavoro su 13 cibi secchi e 11 cibi umidi vegetariani sia per cani che per gatti venduti negli Stati Uniti, erano sorti dei dubbi sulla adeguatezza nutrizionale dei prodotti. Anche perché erano state contattate le aziende e tutte avevano dato delle risposte vaghe su analisi fatte da laboratori indipendenti. Nessuna società ha fornito dettagli sulla verifica di laboratorio del contenuto nutrizionale delle loro diete. Gli autori del lavoro hanno espresso quindi preoccupazione per l’idoneità delle diete esaminate considerato che quasi nessuna delle diete valutate soddisfacevano l’adeguatezza nutrizionale e i requisiti di etichettatura.

Tre diete terapeutiche veterinaria su base vegetariana soddisfacevano l’adeguatezza nutrizionale e l’etichettatura, ma secondo un altro studio comunque contengono nutrienti di origine animale per raggiungere lo scopo.

In tutti i numerosi studi sulla adeguatezza nutrizionale e sulle possibili carenze della dieta vegana per cani e gatti, purtroppo si hanno risultati poco convincenti e spesso discordanti. Spesso non sono studi che seguono degli standard di controllo randomizzato (la base di una qualsiasi ricerca scientifica seria in medicina). Gli esami del sangue spesso non ìsono completi e anche lo studio della dieta e della sua composizione non sempre sono chiare.

Una pubblicazione FEDIAF (FACT SHEET) del settembre 2019 riporta alcune considerazioni sulla dieta vegana per cani e gatti:

– “Gli alimenti vegani (nessun prodotto di origine animale) devono essere attentamente controllati da un veterinario o un nutrizionista, poiché potrebbero essere carenti di arginina, lisina, metionina, triptofano, taurina, ferro, calcio, zinco, vitamina A e alcune vitamine del gruppo B2,3. Una meticolosa attenzione ai dettagli sarebbe necessaria per assicurare l’adeguatezza e l’appetibilità nutrizionali. ”

Viene sottolineato anche che vi sono prodotti commerciali vegani, ma tornando al lavoro del 2020, diventa difficile affidarsi ad un prodotto commerciale e stare tranquilli, e come sottolineato anche da FEDIAF se si vuole fare una casalinga vegana bisogna rivolgersi a chi è molto qualificato, perché è una dieta da valutare nei MINIMI dettagli. Tra l’altro fortemente sconsigliata, in ogni caso, per il gatto. Nel caso dei gatti tra l’altro è bene ricordare che non sono in grado in alcun modo di utilizzare, ad esempio, le fonti di Omega 3 vegetali e che la taurina è presente solo in alimenti di origine animale.

Anche se spesso gli autori giungono alla conclusione che si possono alimentare cani e gatti con diete vegane, viene sempre sottolineata l’importanza di monitorare regolarmente le possibili carenze nutrizionali , l’alcalinizzazione delle urine, etc tramite integratori e farmaci.

Mi chiedo quindi: è davvero rispettoso verso la natura dei nostri animali da compagnia costringerli ad una dieta innaturale? O se si rispetta la natura si dovrebbe rispettare l’evoluzione di migliaia di anni che ha portato ai canidi e ai felini? Ha senso, eticamente, per un vegano prendere in casa un animale che comunque ha bisogno di alimenti di origine animale? E anche considerando l’alimentazione vegana come la migliore in termini di salute… è salutare poi imbottirli di farmaci e integratori?

Bibliografia

Knight, Andrew, e Madelaine Leitsberger. «Vegetarian versus Meat-Based Diets for Companion Animals». Animals : an Open Access Journal from MDPI 6, n. 9 (21 settembre 2016). https://doi.org/10.3390/ani6090057.

Dodd, Sarah A. S., Nick J. Cave, Jennifer L. Adolphe, Anna K. Shoveller, e Adronie Verbrugghe. «Plant-Based (Vegan) Diets for Pets: A Survey of Pet Owner Attitudes and Feeding Practices». PloS One 14, n. 1 (2019): e0210806. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0210806.

Zafalon, Rafael Vessecchi Amorim, Larissa Wünsche Risolia, Thiago Henrique Annibale Vendramini, Roberta Bueno Ayres Rodrigues, Vivian Pedrinelli, Fabio Alves Teixeira, Mariana Fragoso Rentas, Mariana Pamplona Perini, Isabella Corsato Alvarenga, e Marcio Antonio Brunetto. «Nutritional Inadequacies in Commercial Vegan Foods for Dogs and Cats». PloS One 15, n. 1 (2020): e0227046. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0227046.

Gray, Christina M., Rance K. Sellon, e Lisa M. Freeman. «Nutritional adequacy of two vegan diets for cats». Journal of the American Veterinary Medical Association 225, n. 11 (1 dicembre 2004): 1670–75. https://doi.org/10.2460/javma.2004.225.1670.

Kim, S. W., J. G. Morris, e Q. R. Rogers. «Dietary Soybean Protein Decreases Plasma Taurine in Cats». The Journal of Nutrition 125, n. 11 (novembre 1995): 2831–37. https://doi.org/10.1093/jn/125.11.2831.

Kanakubo, Kayo, Andrea J. Fascetti, e Jennifer A. Larsen. «Assessment of Protein and Amino Acid Concentrations and Labeling Adequacy of Commercial Vegetarian Diets Formulated for Dogs and Cats». Journal of the American Veterinary Medical Association 247, n. 4 (1

Dieta vegana per cani? Risponde l’esperto

6 pensieri su “Dieta vegana per cani? Risponde l’esperto

  • Gennaio 11, 2022 alle 8:48 pm
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    in giro si trova cibo x cani che contiene carni di tutti i tipi :agnello ,manzo ,maiale xfino cavallo qualcuno ha mai visto un barboncino o anche un alano inseguire e uccidere un cavallo x mangiarlo visto che in questo articolo si dice che i cani erano carnivori ,?Penso che l’ industria della macellazione metta in giro false notizie x fare business,i miei cani sono veg e godono di salute migliore da quando nn do più la carne ,l’ acido srachidonico e l’ argina tanto x fare un esempio nn sono contenuto nella carne solamente e così anche le vit. del gruppo B

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    • Gennaio 11, 2022 alle 10:05 pm
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      Salve Ivano,
      proviamo a rispondere ad ogni sua osservazione:

      “qualcuno ha mai visto un barboncino o anche un alano inseguire e uccidere un cavallo x mangiarlo visto che in questo articolo si dice che i cani erano carnivori ,?” Che i cani, in quanto specie animale, siano carnivori (carnivori adattati in quanto per necessità hanno dovuto cibarsi anche di altri alimenti e non solo esclusivamente di carne) non lo sostiene questo articolo e nemmeno “l’industria della macellazione”, ma lo sostiene l’etologia, la scienza (tanto amata in questo momento storico). Semmai “l’industria della macellazione” ha, legittimamente, approfittato di questo. Inoltre sarebbe molto singolare vedere un barboncino o un alano cacciare un cavallo, questo perchè la pressione dell’addomesticamento e delle selezioni riproduttive hanno reso queste due razze inadatte allo scopo, ma in questo articolo si parla di cane in quanto specie e non di razze. In questo articolo parliamo di razze e spieghiamo come e perchè nascono le differenze tra una razza e l’altra https://www.apassodicane.it/2019/11/03/diversita-tra-le-razze-di-cani/

      “i miei cani sono veg e godono di salute migliore da quando nn do più la carne” Le crediamo sulla parola e ne siamo felici, ma questo non può mettere in discussione un’evidenza scientifica di specie (se Lei dispone di articoli scientifici, studi, paper che sostengono il contrario può segnalarceli, li leggeremo con la dovuta attenzione, siamo sempre aperti a nuove verità);

      “l’ acido srachidonico e l’ argina tanto x fare un esempio nn sono contenuto nella carne solamente e così anche le vit. del gruppo B” Nell’articolo viene citato uno studio con i suoi risultati, non viene detto che questi alimenti sono contenuti esclusivamente nella carne;

      L’articolo, molto circostanziato, è stato scritto da una biologa nutrizionista che lavora da anni nell’ambiente, scrive libri e organizza diversi seminari, cita studi e si conclude con una ricca bibliografia. Siamo aperti a qualsiasi correzione o smentita, ma che sia sostenuta da evidenze e non da opinioni personali, che sono legittime ma anche inconsistenti.

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    • Maggio 7, 2022 alle 2:36 pm
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      Grazie per l’interessante articolo. Vorrei fare alcune considerazioni.
      Dal punto di vista etico, un vegano che salva spontaneamente un cane o un gatto ad esempio per strada, o da una situazione di emergenza o portandolo via da un canile/gattile, non per questo vuole contribuire al sacrificio altri animali che hanno lo stesso diritto di vivere (anche se sarebbe più corretto dire che considerando il loro destino, non si sarebbero dovuto mai farli nascere…).
      Per quanto riguarda i mangimi, dal punto di vista qualitativo, la stragrande maggioranza di cani e gatti, vengono alimentati con prodotti che contengono ingredienti ricavati da animali che spesso loro non caccerebbero in natura. Ancora più importante è che i mangimi più venduti sono di media, bassa o bassissima qualità perché derivanti dagli scarti di macellazione, scarti della pesca o da prodotti riprocessati tra quelli non più vendibili per scopi umani. Sono putridi, pieni di antibiotici, feci e quant’altro. Le loro formulazioni sono preparate ad hoc, esattamente come si fa’ per i mangimi vegetali, addizionati di vitamine, sali minerali, aminoacidi, coloranti, conservanti esaltatori di sapidità ecc.
      I dati accurati delle ricerche effettuate screditano i mangimi vegetali, che evidentemente non sono stati ben formulati, ma sarebbe stato corretto confrontarle con altrettanti varie tipologie di mangimi con ingredienti di origine animale perché si sa che i mangimi sono tra i prodotti in cui si riscontrano le maggiori e irregolarità ai controlli chimico-analitici. Dall’articolo tuttavia si evince che una formulazione precisa e accurata di un mangime vegetale si possa ottenere e possa essere adeguato anche a cani e gatti. Ciò che si spera è che si facciano degli studi seri, con un numero adeguato di animali che vengano seguiti nel tempo con tutti i controlli clinici del caso per valutare effettivamente se esista una differenza tra mangimi con ingredienti di origine animale o esclusivamente vegetale in termini di sicurezza per i nostri animali e magari si potrebbe scoprire che esistono addirittura dei vantaggi ad evitare i mangimi tradizionali.

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      • Maggio 7, 2022 alle 3:30 pm
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        Salve,
        in questo articolo, scritto da una nutrizionista per animali domestici, ci chiedavamo se sia davvero etico e rispettoso verso i cani dar loro del cibo privo totalmente di carne. Questa scelta etica è legittima se fatta consapevolmente e spontaneamente ma è davvero improbabile che un cane scelga spontaneamente di evitare carne per cibarsi esclusivamente di vegetali e carboidrati. Tutto questo aldilà della qualità dei mangimi industriali. Secondo noi, ma è un parere come altri, è sempre un “purtroppo” quando un cane mangia vegano: perchè o lo si fa per necessità medica o perchè si impone ad un carnivoro/onnivoro una propria scelta, etica e giusta quanto si vuole, che però è innaturale per lui. Una coerenza più genuina consiglierebbe di non prendere animali che per il proprio sostentamento hanno bisogno di carne, altrimenti, per quanto spinti da buone ragioni, non dimostreremmo di rispettarli davvero fino in fondo.
        Solo un’ultima considerazione su “la stragrande maggioranza di cani e gatti, vengono alimentati con prodotti che contengono ingredienti ricavati da animali che spesso loro non caccerebbero in natura”: la stragrande maggioranza dei cani domestici (fatto salvo ovviamente delle razze usate proprio per questo) e in particolar modo alcune razze, è del tutto inetta a cacciare, questo a causa di manipolazioni morfologico-funzionali (una razza brachicefala o eccessivamente grande e pesante non è in grado di sostenere un’intera sequenza predatoria. Anche perchè un comportamento di caccia efficace ha bisogno che si realizzi in un certo momento della crescita e necessariamente all’interno di un gruppo di cospecifici), ma questo non vuol dire che non mangerebbero della carne.

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  • Ottobre 8, 2022 alle 11:04 am
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    Grazie
    Ho ,5 cani e una gatta e sonó stanca di manipolare carne!
    Sonó vegana!
    Avete Degli esempi di piatti da preparare?
    Grazie

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    • Ottobre 11, 2022 alle 8:14 pm
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      Salve, non essendo noi nutrizionisti non siamo in grado di suggerirle dei piatti vegani da preparare ai suoi animali. In più siamo assolutamente contrari a privare dei carnivori di proteine animali…l’articolo, scritto da una nutrizionista per animali, spiega un po’ i contro di questo tipo di alimentazione e si chiede appunto se sia davvero etico e rispettoso verso i cani (e i gatti) dar loro del cibo totalmente privo di carne. Secondo noi, ma è un parere come altri, è sempre un “purtroppo” quando un cane mangia vegano: perchè o lo si fa per necessità medica o perchè si impone ad un carnivoro/onnivoro una propria scelta, etica e giusta quanto si vuole, che però è innaturale per lui. Una coerenza più genuina consiglierebbe di non prendere animali che per il proprio sostentamento hanno bisogno di carne, altrimenti, per quanto spinti da buone ragioni, non dimostreremmo di rispettarli davvero fino in fondo.

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