
animal communication
Ogni creatura rappresenta una parte a sè di un unico grande Creato. In quanto tale ogni singola parte conserva una connessione, un legame con tutte le altre, la fisica quantistica definirebbe questo concetto come “entanglement quantistico“.
Tale connessione risulta essere continua, silenziosa e costante tra noi e i nostri animali. L’Animal Communication permette di riattivare questa comunicazione così da arrivare alla parte più profonda ed autentica del nostro animale. Tale comunicazione non è fatta solo di semplici parole, ma di immagini, sensazioni, pensieri…
Componenti reali ma (ancora) in grandissima parte inaccessibili alla comune compresione. Componenti che costituiscono il linguaggio dei sogni, porte principali che si aprono a quello che Jung chiamava Inconscio collettivo.
A cosa può essere utile l’Animal Communication
Ogni comunicazione può avere uno scopo particolare e specifico:
GENERALE: Per scoprire chi sia davvero il nostro animale, quali siano i suoi pensieri, i suoi desideri, cosa sogni, come si senta e tutto ciò che voglia comunicarci;
COMPORTAMENTALE: Ogni difficoltà comportamentale nasce da un’emozione, un’esperienza, uno stato d’animo, esperienze traumatiche… Con questo tipo di comunicazione si può indagare a fondo quali siano le motivazioni che innescano una difficoltà comportamentale. Tale comunicazione NON SI SOSTITUISCE NE’ SI EQUIPARA AD UNA VALUTAZIONE DI UN ISTRUTTORE CINOFILO E/O UN MEDICO VETERINARIO COMPORTAMENTALISTA
CHECK-FISICO: Questa comunicazione NON HA SCOPO MEDICO, NON SI SOSTITUISCE NE’ SI EQUIPARA AD UNA DIAGNOSI MEDICO-VETERINARIA, piuttosto ha lo scopo di coadiuvare il medico e di provare a fare chiarezza sulle condizioni fisiche dell’animale.
ALDILA’: tale comunicazione permette di raggiungere un animale che è venuto a mancare, così da sciogliere eventuali dubbi, non lasciare cose in sospeso e consente di elaborare al meglio il lutto.
ANIMALI SMARRITI: la comunicazione ha lo scopo di aiutare nella ricerca di un animale smarrito, fornendo un supporto all’animale oltre che informazioni utili al ritrovamento.
FINE VITA: lo scopo di questa comunicazione è assistere e accompagnare il nostro animale negli ultimi istanti della nostra vita insieme, così da valorizzare il più possibile il tempo insieme e aiutarlo nel suo cambiamento di vita.
VIVA VOCE: lo scopo di questa comunicazione è parlare all’animale, vivo o morto, in presenza della sua persona o famiglia, così da metterli in contatto in presa diretta.
Come già detto precedentemente l’Animal Communication non sostituisce né il veterinario, né il comportamentalista, né l’educatore cinofilo, ma può essere un valido aiuto per creare un rapporto più profondo, per capire che non solo a noi esseri umani è dato pensare e provare sentimenti ma che anche loro hanno la capacità e il diritto di provare emozioni, paure, incertezze, solitudine, dolore e allegria e che questo è un modo per avvicinarci a loro e regalargli il rispetto che meritano.
Ascoltare i nostri animali è il più bel regalo che gli possiamo offrire e la più bella dimostrazione d’amore che gli possiamo dare.
L’ Animal Communication può essere utile per risolvere molti problemi comuni agli animali domestici e sicuramente migliora il binomio animale – persona, rendendolo più profondo.
da: https://www.animalcommunicatoritalia.it/animal-communication/
Come nasce il logo
Data la natura di questa modalità, il nostro logo diventa impalpabile, immateriale, quasi a nascondersi dai sensi ma non per questo inesistente;
Compare la scritta “CONIUNCTIO” nel cielo. Termine caro a Carl Gustav Jung, che indica connessione, congiunzione, unione…Perchè non c’è distanza tra noi e gli animali, siamo tutti sempre connessi;
L’UROBORO che contiene il tutto. A sugellare il tutto c’è l’Uroboro, il serpente che mangia sè stesso simboleggiando l’unione degli opposti, “l’eterno ritorno all’uguale”. L’uroboro simboleggia la ciclicità, il tutto e il niente allo stesso tempo e ci ricorda che la morte non è affatto la fine, ma è il cambiamento, la vita che continua con un’altra forma
L’Uroboro, inoltre, viene anche considerato simbolo dell’evoluzione che si conclude in sé stessa, e quindi dell’unità fondamentale del cosmo. Il motto “En to pan” (Uno il Tutto), che accompagnava spesso l’immagine, rimanda infatti al concetto che “tutto si trasforma, niente si crea e niente si distrugge” di uno dei padri della chimica moderna come Antoine-Laurent de Lavoisier. Questo significato non può non rinviare, a sua volta, al concetto, già citato, dell’Eterno ritorno, caposaldo della filosofia di Nietzsche: “Imprimere al divenire il carattere dell’essere, è questa la suprema volontà di potenza. Che tutto ritorni, è l’estremo avvicinamento del mondo del divenire a quello dell’essere: culmine della contemplazione.” (da: psicologiaalchemica.wordpress.com)